Analisi molecolare e funzionale del gene RNASET2 in relazione alla patogenesi della sindrome di Aicardi-Goutières – 2025/26

Proponente del progetto: Prof. Francesco Acquati – Unità di Genetica Umana, Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, Università degli Studi dell’Insubria

La sindrome di Aicardi-Goutières (AGS) è una rara leucoencefalopatia pediatrica geneticamente determinata. Il quadro clinico include distonia, spasticità, convulsioni frequenti, microcefalia e grave disabilità intellettiva e motoria. L’obiettivo più urgente della ricerca sull’AGS è sviluppare approcci diagnostici differenziali e terapie efficaci a lungo termine, poiché, ad oggi, non è disponibile una cura e l’aspettativa di vita dei pazienti è significativamente ridotta (< 10 anni).
Sono stati identificati diversi geni coinvolti nella patogenesi di AGS, con funzione principalmente legata all’innesco e alla modulazione della risposta immunitaria. Le cellule umane sono dotate di molecole (sensori di NA) che intercettano Acidi Nucleici esogeni di origine virale o batterica, generando un’appropriata risposta immunitaria mediata dall’interferone di tipo I (IFN-I). Se la risposta immunitaria è inadeguata si possono verificare stati patologici indipendenti dall’infezione in corso. Il termine “Interferonopatia di tipo I” identifica un gruppo di malattie genetiche infiammatorie e autoimmuni caratterizzate da un’attività eccessiva dell’IFN-I. AGS rappresenta il prototipo dell’interferonopatia di tipo I.
Il gene RNASET2 è un membro della classe di sensori di NA. Diverse mutazioni in questo gene sono state recentemente riportate in famiglie indipendenti con pazienti AGS, suggerendo RNASET2 come un nuovo gene candidato per questa patologia genetica.
Il presente progetto si propone di indagare il ruolo di RNASET2 nella patogenesi dell’AGS mediante la generazione di modelli cellulari sperimentali umani su cui testare gli effetti delle diverse mutazioni del gene. Tali modelli potranno essere, in futuro, anche di auspicabile utilizzo per la messa a punto di terapie volte a contrastare la risposta immunitaria deregolata, alla base della patogenesi dell’AGS.

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